Agriturismo in Toscana, le attività preferite

La Toscana è terra ricca di tradizione, sia essa maturata dalla cultura, che nel Rinascimento ha favorito questa terra popolata da giganti universalmente riconosciuti per le loro doti, o dalla tradizione popolare che si è conservata, parimenti a quella cultura, sino ai nostri giorni, rendendo questa regione, in particolare quella del chianti, una delle più appetibili mete del turismo nazionale ed estero.
E’ proprio grazie al forte legame con la tradizione enogastronomica di questa terra, l’agriturismo Toscano è una realtà che continua ad attirare utenza, indistintamente dal periodo dell’anno. Estate o inverno, l’agriturismo in Toscana è un fenomeno che non conosce arresto, poichè le strutture degli agriturismi sono ben distribuite nel territorio, assicurando agli amanti della natura – della campagna o del mare – luoghi nei quali potere godere appieno il contatto con una dimensione più umana e pensosa, dov’è possibile respirare un’aria salubre e lontano dal fastidioso rumore della città e dagli impegni lavorativi.
L’agriturismo in Toscana è ripartito tra coloro che vogliono visitare la culla del Rinascimento Italiano, attraverso i parchi ed i giardini delle più antiche e famose residenze sparse per la regione, che bene incarnano il momento storico più florido del nostro paese; e chi invece vuole abbandonarsi ai piaceri della tavola.
Le tentazioni della selvaggina e del vino sono di quelle irresistibili, che rendono gli agriturismi toscani adatti ad ogni tipo di palato.
Non mancano poi, per chi vuole vivere lo sport, strutture che forniscono programmi di turismo subacqueo, di parapendio o di kajak, in modo da accontentare anche gli sportivi più esigenti, che potranno rilassarsi in agriturismo tra l’amenità del luogo e l’adrenalina delle sfide estreme contro il proprio corpo e la natura.
Agriturismo Toscana è sinonimo di mete differenti, che accontentano tutti, in grado di offrire dei servizi di livello molto alto a prezzi contenuti, vivendo per qualche giorno una vacanza di assoluto relax anche a pochi chilometri dalla città. Per maggiori informazioni sugli agriturismo: agriturismosearch
Agriturismo, Toscana, Chianti. La domanda di agriturismo in agosto premia le regioni agrituristiche “minori”

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La domanda di agriturismo in agosto premia le regioni agrituristiche “minori”
Una indagine di Agriturist sul mercato dell’agriturismo nel mese di agosto 2009, basata sul movimento di visitatori di www.agriturist.it, evidenzia le preferenze di italiani e stranieri per le diverse regioni
Anche la Toscana, regina incontrastata dell’agriturismo italiano, deve fare i conti con la crisi. Lo evidenzia uno studio di Agriturist sulle ricerche compiute, da italiani e stranieri, tramite il portale internet www.agriturist.it durante il mese di agosto 2009, a confronto con agosto 2008. Nonostante la buona tenuta della Maremma, e in generale della domanda interna, la regione di Firenze e Siena lascia sul campo un 12% di contatti con punte di -25% per i francesi e -15% per inglesi e tedeschi.
Torna invece a sorridere la Campania, passata, nelle preferenze di italiani e stranieri, dal 5° posto della scorsa estate (quando mordeva l’emergenza rifiuti) al 2° posto di questa estate. Ma anche qui gli stranieri latitano, confermando i bassi livelli di preferenza del 2008 (6° per gli inglesi, 9° per i francesi, 12° per i tedeschi), per cui la ripresa si deve soprattutto al ritorno degli ospiti italiani.
Di segno opposto, secondo quanto registrato dal portale internet www.agriturist.it, la crescita delle scelte verso la Sardegna che, nella classifica delle preferenze complessive, è passata dal 10° all’8° posto proprio grazie ad un 75-80% di incremento della domanda estera.
Avanzano, grazie agli stranieri (soprattutto tedeschi), anche Trentino Alto Adige (+50%), Friuli Venezia Giulia (+29%), Piemonte (+20%), ed Emilia Romagna (+17%), nel segno di una vacanza in Italia, ma… senza fare troppa strada e sostenere troppa spesa. Orientamento confermato anche dalla crescita del 35% registrata dalla Valle d’Aosta, per merito soprattutto dei confinanti francesi, le cui richieste verso la Valle sono aumentate del 90% rispetto ad agosto 2008. Il +25% registrato dalla Basilicata è invece attribuito, dallo studio di Agriturist, alla crescita della domanda interna. Veniamo ai segni negativi. L’Abruzzo sconta le conseguenze del terremoto con un -35% dovuto prevalentemente alla contrazione delle richieste degli italiani, così come la Puglia (-13%) e la Calabria (-12%); si devono invece alla latitanza dei tedeschi (rispettivamente -54%, -48% e -39%) le flessioni di ricerche via internet indirizzate verso Marche, Umbria e Sicilia. Risultati sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, infine, sono stati rilevati da Agriturist per Lombardia, Liguria, Veneto, Lazio e Molise. Lo studio delle ricerche effettuate tramite il portale internet www.agriturist.it – precisa l’Associazione agrituristica di Confagricoltura – non può documentare gli esiti dei contatti fra domanda e offerta in termini di prenotazioni portate a buon fine, ma rappresenta un indicatore delle destinazioni preferite, utile ad orientare non più rinviabili politiche, statali e regionali, di efficace promozione dell’agriturismo. Via: www.agriturist.it
